Crollo intonaci al Quintiliano: domani confronto con il Libero consorzio

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C’è rabbia e indignazione tra gli studenti dell’istituto Quintiliano. L’Unione degli Studenti ribadisce “il disinteresse verso l’istruzione e la scuola. Serve un intervento tempestivo e realmente significativo”. Gli studenti hanno programmato per questa mattina un sit-in davanti all’istituto scolastico per chiedere con forza interventi di manutenzione e di messa in sicurezza delle aule.

Le due studentesse sono rimaste travolte dai detriti, staccatisi dal soffitto dell’aula della 4 C del liceo linguistico. Entrambe sono state ricoverate all’ospedale “Umberto primo” per essere sottoposte alle cure dei sanitari. Mentre una delle due ha subito graffi al volto e un’escoriazione al braccio, per la seconda, colpita in pieno dai pezzi d’intonaco, è stato necessario un intervento più approfondito a causa di un trauma cranico. E’ stata, per fortuna, dimessa nel pomeriggio e le sue condizioni non destano alcuna preoccupazione.

Il dirigente scolastico, Giuseppe Mammano, ha subito convocato il collegio docenti, che si è tenuto nel pomeriggio e subito dopo il consiglio d’istituto. L’organismo scolastico ha deciso di nominare una delegazione che domani incontra il commissario del Libero consorzio comunale di Siracusa, Giovanni Arnone e i tecnici dell’ente, proprietario dell’immobile, per studiare gli interventi urgenti da eseguire per evitare altri simili inconvenienti.

“Da sempre chiedo con insistenza interventi di manutenzione – spiega il dirigente scolastico, Giuseppe Mammano – avevamo un progetto Pon da 700mila euro che è andato perduto per l’inerzia della burocrazia. Ho sempre scritto di volta in volta che si sono presentati i problemi ma senza avere risposta. Due anni fa è caduta in cortile soglia di marmo di un davanzale. Quel cortile è ancora oggi chiuso”.

Il commissario Arnone allarga le braccia: “Procederemo sin da subito a una verifica tecnica per comprendere quali siano le cause del cedimento dell’intonaco. Un intervento, comunque, vedremo di farlo, cercando di raschiare dove possiamo”. La situazione economica deficitaria dell’ente di via Roma è ben nota. “Non riusciamo nemmeno a pagare gli stipendi al personale dipendente, immaginate se potessimo garantire la continua e costosa manutenzione degli edifici scolastici di nostra competenza”, dice Arnone, che sottolinea come, proprio alla luce delle difficoltà finanziarie, “molte scuole siracusane di ogni ordine e grado versano in condizioni pietose. E’ già tanto che siamo riusciti a intervenire all’istituto tecnico “Fermi”, dove si erano verificate altre criticità”.

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