Siracusa. Amministrative di giugno: la paura a 5Stelle, Foti e Cafeo puntano su Liddo Schiavo e nel centrodestra regna la confusione

Politica

Ci sono tutti gli ingredienti nelle prossime amministrative di giugno per far vincere il movimento 5Stelle al primo colpo, senza il necessario spareggio del ballottaggio. E se la paura fa novanta, non è solo riferito al film comico di Simonelli, del 1956, ma è una condizione che rende di primo acchito il senso che circola negli ambienti del Pd e in tutto il centrodestra non solo a Siracusa, ma in ogni comune in cui si voterà per il rinnovo dei consigli comunali e per la carica di primo cittadino. Casualità o furbo lancio pubblicitario per cercare di evitare di demonizzare il nemico? Su vedrà. Nell’occasione, l’Esorcista, senza annunciare il ventilato spargimento di sangue ma soltanto gli effetti speciali, potrebbe piacere ai 5stellati, con il merito di far incontrare il Demonio, suadente, colto e maligno e non un generico mostro, ma quale entità invincibile, che non ha corpo e che, quindi, si deve impossessare di quello altrui. La politica siracusana nel volgere di pochi giorni è profondamente cambiata; dal punto di vista elettorale si scopre un Pd con due candidati: Liddo Schiavo appoggiato da Foti-Cafeo e i dintorni, mentre Giancarlo Garozzo, avvantaggiato dalla posizione di sindaco uscente potrebbe rimanere il candidato di punta appoggiato da una schiera variegata di avventurieri in cerca di future poltrone. I due potrebbero essere avversari nelle primarie, ma per Garozzo insistono tanti peccati di presunzione e di non aver tenuto in debito conto il partito quale soggetto aggregante, che lui appartiene, quindi, partecipante alle primarie, ma solo dopo la necessaria redenzione seguita “dall’assoluzione”. Per il centrodestra il gioco è più complesso. Troppi aspiranti candidati a sindaco, per fare la guerra contro i 5Stelle. Radio Fante segnala Fabio Granata in solitario, mentre Ezechia Paolo Reale rimane il favorito con un numero notevolmente superiore di liste e movimenti, ma con la presenza scomoda in mezzo ai piedi di Enzo Vinciullo, Giovanni Randazzo, Massimo Milazzo (che domani al Jolly Hotel alle ore 18 ufficializzerà la propria candidatura); Damiano De Simone, sostenuto da due liste civiche e da tanti difensori, tra cui spiccano Carmelo Fileti e Concetto La Bianca e che ha dato l’impressione di voler fare un passo indietro, come segno di buona volontà e maturazione politica, nonostante la sua giovane età; Ciccio Midolo è già accreditato quale unico candidato della Lega di Salvini che pare voler andare da sola. E se anche Forza Italia come la Lega sceglie la strada solitaria, per Fratelli d’Italia, Italiani in Movimento, Riva Destra e Movimento per la Sovranità Nazionale capitanato da Aldo Ganci, rimane la tappa obbligata di trovare un candidato gradito a tutti. Fratelli d’Italia, Italiani in Movimento, Riva Destra e il Movimento per la Sovranità Nazionale, per la cronaca si riuniranno sabato prossimo per trovare un accordo condiviso, la quadra su un unico candidato da appoggiare nella dura competizione di giugno.

Ma in tutto questo marasma, si nasconde sinistro il possibile quanto perfido doppio gioco; è quello che il fronte popolare del Web denuncia e inneggia a votare compatti il Movimento 5Stelle, quale unico vincitore delle politiche 2018 che si attesta primo partito sopra al 30%, e, di fatto, prima forza politica e che a Siracusa ha fissato l’obiettivo per le amministrative al 40%. Resta uno scenario imprevedibile, e nello stesso tempo deludente. A sua volta gli attivisti del Pd più accaniti e fortemente delusi per un partito che crolla oscillando attorno al 20%, esaltano al voto compatto. Avanza la Lega di Salvini superando il 18%. Forza Italia si ferma attorno al 13%. Fratelli d’Italia, poco sopra il 4%. Liberi e Uguali, supera la soglia del 3%, ma di certo le attese erano nettamente differenti. Insomma, sulle candidature per la carica di primo cittadino della città di Archimede, ci sarà ancora tanto da scrivere.

Concetto Alota

 

 

 

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