Nessun razzismo di massa ma difesa della libertà e dei diritti di ogni cittadini in uno Stato democratico, in cui devono esistere diritti e doveri anche per gli ospiti immigrati. I buonisti si tranquillizzino.
La cronaca.
“E’ allarme immigrati in Italia. Commettono 700 reati al giorno, quasi un terzo del totale solo quelli denunciati. Un vero allarme sociale contro cui da ministro sto combattendo”. È il ministro Matteo Salvini a snocciolare i dati: “Senza immigrati, se per grazia divina sparissero tutti l’Italia registrerebbe oltre 255mila reati in meno l’anno”.
Ma quanti sono davvero i reati commessi dai migranti sbarcati in Italia?Anche Silvio Berlusconi ha snocciolato cifre e analisi sul fenomeno. Intervistato dal Tg5 qualche mese fa, il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi, dichiara: “Con noi al governo nel 2010 sbarcarono in Italia solo 4.400 migranti, lo stesso numero che è sbarcato qui in un weekend la scorsa estate. Invece con i quattro governi della sinistra non scelti dagli elettori – dichiara Berlusconi – ne sono arrivati 170 mila nel 2014, 153 mila nel 2105, 181 mila 2016 119 mila nel 2017. Il risultato è che oggi in Italia si contano almeno 630 mila migranti di cui solo il 5%, 30 mila, ha diritto di restare da noi perché ‘rifugiati’”.
“Gli altri 600 mila – ha continuato Berlusconi – rappresentano una vera bomba sociale pronta ad esplodere, perché tutti questi migranti non vivono altro che di espedienti e di reati, e infatti oggi in Italia ogni minuto avviene un reato di strada, ogni 2 minuti un furto in appartamento, ogni 3 minuti un furto d’auto o di motociclo, ogni 4 minuti un furto in supermercato”.
Dai dati dell’Istat raccolti dalle Procure che si riferiscono a procedimenti contro individui e alle condanne definitive e da quelli resi pubblici dal Ministero dell’Interno che provengono dalle forze dell’ordine di tutti i delitti denunciati. “In tutti le tipologie di delitti commessi in Italia la percentuale d’immigrati imputati è sempre più alta, in proporzione alla popolazione, rispetto ai nativi, che i termini assoluti compiono più reati ma sono anche dieci volte più numerosi. L’omicidio volontario: dal 2006 al 2015 gli immigrati imputati sono cresciuti del 22% mentre i nativi sono diminuiti del 17%. E le lesioni volontarie: negli ultimi 30 anni sono saliti da 400 a circa 11mila gli immigrati imputati. Poi la violenza sessuale: è cresciuta dai 2 ai quasi 10 casi ogni 100mila abitanti in 30 anni e il «contributo» degli immigrati stranieri è decisivo”.
“I dati forniti dal Viminale sui reati sessuali commessi in Italia nel primosemestre del 2017, su 2400 casi denunciati di violenza sessuale, oltre 900, il 38%, è stato commesso da immigrati. Gli immigrati, regolari o no, sono circa l’8,2% dell’attuale popolazione italiana, ma il 38% degli stupri li commettono loro, una connessione mi pare che ci sia e anche molto evidente. Senza gli immigrati avremmo 900 stupri in meno a semestre, in altre parole, 5 stupri in meno al giorno, sarebbe già un drastico calo, poi, chiaramente, bisogna comunque prevenire e punire tutti gli altri casi, commessi da italiani, e l’unica strada per farlo sono pene dure, carcere vero per tanti anni, la castrazione chimica per i recidivi e quella chirurgica irreversibile nei casi più efferati come lo stupro di gruppo selvaggio”.
C.A.