Cape Town, 26 febbraio 2025 – “L’economia globale affronta una crescita lenta, bassa produttività e rischi derivanti dall’elevato debito in molti mercati emergenti, dal cambiamento climatico e dalla demografia. Questi scenari sono aggravati dall’invasione russa dell’Ucraina, con possibili aumenti dei prezzi delle materie prime e crescenti tensioni geopolitiche e commerciali”. Così il ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti interviene nella sessione G20 dedicata al rafforzamento della cooperazione per la crescita macroeconomica.
“Il protezionismo, le barriere al commercio e l’incertezza politica – dice Giorgetti – minacciano la crescita e le catene del valore globali, aumentando i costi di produzione e l’inflazione e indebolendo la resilienza economica”. Secondo il ministro “la politica dovrebbe bilanciare il sostegno alla crescita e la sostenibilità fiscale, dando priorità all’efficienza della spesa e indirizzando le risorse verso investimenti ad alto impatto”. Come G20, conclude Giorgetti, “dobbiamo continuare a monitorare i rischi economici e i cambiamenti strutturali, promuovendo il dialogo su questi temi in linea con le priorità proposte dalla presidenza”.
Il ministro è a Cape Town per la prima riunione dei ministri delle finanze e dei governatori delle banche centrali del G20 sotto la presidenza del Sudafrica. Tra i temi affrontati anche la tassazione internazionale. “Siamo in un mondo in cambiamento, dobbiamo cogliere le opportunità e capire i rischi” ha dichiarato il ministro. A margine delle riunioni Giorgetti ha incontrato i ministri delle finanze della Germania, Jörg Kukies, dell’Arabia Saudita Mohammed Al-Jadaan e della Turchia Mehmet Şimşek.
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