Ultime ore di suspanse, prima del Consiglio comunale di questa sera, a Priolo dopo che il consigliere comunale di Giarratana, nella seduta di ieri, ha denunciato la possibilità che tutti gli atti dell’amministrazione, negli ultimi mesi, potrebbero essere nulli. A quel punto il Consiglio è stato sospeso e, alla ripresa, il segretario comunale ha dato una sua interpretazione circa la correttezza degli atti, che non è stata accettata dalle opposizioni. Poi la seduta è stata aggiornata a stasera, in attesa del parere di un legale che, nel frattempo, è stato incaricato dal sindaco Gianni.
Ma andiamo con ordine: Diego Giarratana, in apertura di riunione, ha, appunto esordito sottolineando che la legge regionale n. 6 del 2011, al comma 2, dell’articolo 4, dice che le giunte comunali devono avere al massimo il cinquanta per cento (rispetto al numero dei componenti dell’amministrazione) dei consiglieri comunali incaricati di fare anche gli assessori. Il Comune di Priolo, dopo l’azzeramento effettuato dal sindaco per facilitare le trattative per costituire una nuova maggioranza, ne aveva invece 2 su 3 componenti. Quindi, più della metà. Giarratana ha, così, dedotto che, sulla base di questi numeri, tutti gli atti della giunta appaiono nulli. Inoltre, ha ricordato che la legge regionale 7/92, all’articolo 12, comma 9, indica in massimo 7 giorni il tempo a disposizione del sindaco per reintegrare la giunta.
Il segretario comunale, alla ripresa dei lavori, ha poi cercato di rasserenare il clima, annoverando il sindaco nel numero dei componenti della giunta, alla stregua di un assessore. Di conseguenza, i due consiglieri in amministrazione raggiungerebbero una quota inferiore al cinquanta per cento.
Maggiore chiarezza farà, comunque, questa sera, in aula il sindaco Gianni, che si mostra molto sereno dopo avere sentito, oggi, il parere dei vertici dell’assessorato regionale agli Enti Locali.
I lavori del massimo consesso cittadino cominceranno tra poco.