Avola, tornano liberi padre e figlio: “Siamo noi gli aggrediti” – Il provvedimento è stato emesso dal Gip del Tribunale di Siracusa

Sono tornati in libertà gli avolesi padre e figlio Sebastiano e Giovanni Bologna rispettivamente di 21 e di di 47 anni. Il provvedimento è stato emesso dal Gip del Tribunale di Siracusa che ha revocato la misura cautelare degli arresti domiciliari emessa il 9 giugno nei confronti dei due congiunti.

E’ questo l’esito dell’interrogatorio di garanzia cui si sono sottoposti i due indagati, assistiti dagli avvocati Antonino Campisi e Antonio Cappello, che ritengono che le posizioni si fanno adesso più leggere e defilate rispetto ai fatti oggetto della contestazione, anche se restano indagati per i reati di lesioni personali, deformazione dell’aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso, aggravate e porto abusivo di armi ed oggetti atti ad offendere, accuse che entrambi respingono dichiarandosi anzi di essere le uniche reali vittime nella vicenda.

I due rimessi in stato di libertà rimangono adesso esclusivamente sottoposti all’indagine mossa dalla Procura della Repubblica di Siracusa in merito ai fatti suddetti. La vicenda in questione trae origine da atti di bullismo consumati in modo reiterato dalle presunte persone offese nei confronti del fratello e figlio acquisito degli indagati, ancora minorenne. In buona sostanza, i due indagati hanno dimostrato di essersi difesi da un’aggressione da parte di tre persone, avvenuta nel pomeriggio del 30 maggio.

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By Redazione

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