I collegamenti marittimi verso le isole minori della Sicilia, essenziali per garantire continuità territoriale e servizi pubblici, stanno subendo aumenti tariffari insostenibili. Dal 2022 a oggi, secondo Federconsumatori, le tariffe sono cresciute del 72%, mentre i servizi sono stati contestualmente ridotti. Una situazione che penalizza gravemente i residenti e danneggia le economie locali, già fragili per la condizione di insularità.
L’europarlamentare Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea per chiedere se tali rincari siano compatibili con il regolamento (CEE) n. 3577/92 sulla libera prestazione dei servizi marittimi e con gli obiettivi di coesione territoriale previsti dal Trattato sul funzionamento dell’Unione europea.
“Gli aumenti tariffari nei collegamenti marittimi con le isole minori siciliane – dichiara Antoci – sono inaccettabili e rappresentano una grave penalizzazione economica e sociale per gli abitanti delle isole e minano lo sviluppo turistico.”
“Se le sovvenzioni pubbliche non sono in grado di garantire tariffe e servizi equi – continua Antoci – allora va ripensato il sistema. Servono trasparenza nei bandi, chiarezza nei contratti di servizio pubblico e un impegno europeo strutturale per sostenere chi vive nelle isole minori.
“L’Unione europea – conclude Antoci – valuti l’adozione di un quadro normativo specifico per assicurare collegamenti marittimi stabili, sostenibili ed equi verso le isole minori, a tutela dei cittadini e delle comunità locali.”