Palermo, 27/04/2022: “Qualche giorno fa avevo lanciato l’allarme a seguito della notizia delle dimissioni di Vagit Alekperov, numero uno del colosso petrolifero russo. Adesso che all’orizzonte c’è l’inasprimento delle sanzioni per la Isab-Lukoil, è chiaro che la situazione non è per nulla migliorata. Stiamo parlando di un cane che si morde la coda in quanto se a causa delle sanzioni Lukoil dovesse chiudere i battenti – perché attualmente raffina il 100% di petrolio russo – sarebbe una Caporetto che metterebbe a rischio migliaia di posti di lavoro e dunque di altrettante famiglie. Serve immediatamente un tavolo tecnico, in cui il Governo Draghi faccia la propria parte per evitare conseguenze drammatiche. Ricordo che parte del PIL in Sicilia è fortemente influenzato proprio dal settore della raffinazione del greggio. A questo punto mi chiedo: c’è o non c’è da Roma la volontà di salvare l’imbarcazione e tutto l’equipaggio? Oppure si vuole farla colare a picco? Si consideri che vivendo il territorio, sento il disagio della popolazione locale, la quale è letteralmente terrorizzata dall’ipotesi peggiore. In un periodo come questo, i problemi dovrebbero essere risolti, non amplificati. In ballo c’è la stabilità dell’economia nostrana”. Lo afferma in una nota la deputata regionale di Forza Italia, on. Daniela Ternullo.
Lukoil, Tenullo (FI): “Il governo Draghi faccia la sua parte o sarà una Caporetto sociale.”
