In data 13 Settembre 2018 il deputato del M5 Stelle Filippo Scerra è intervenuto davanti al
Commissario Europeo al bilancio Oettinger, esprimendo ciò che il Movimento pensa sulle politiche promosse dalla Commissione Europea in questi anni e del Bilancio Pluriennale 2021-2027. Oltre alle perplessità mosse, il deputato Filippo Scerra ha concluso chiedendo che si agisca per il bene dei cittadini, ridiscutendo l’intero assetto. Sotto troverete un estratto del suo intervento.
“Signor Commissario,
Le parlo in qualità di rappresentante del gruppo MoVimento 5 Stelle, ma sopratutto orgogliosamente in qualità di Cittadino di un paese, l’Italia, che è tra i fondatori della Comunità Europea , di quella Comunità pensata dal nostro connazionale Altiero Spinelli nel suo Manifesto di Ventotene, votata al rispetto di valori quali l’equità sociale, la solidarietà tra Paesi, una crescita diffusa ed equilibrata.
Purtroppo la realtà attuale è molto distante da quanto immaginato dai fondatori durante la seconda guerra mondiale.
Le politiche di austerità che la Commissione europea ha imposto ai Paesi più duramente colpiti dalla crisi, hanno contribuito ineluttabilmente a diminuirne la capacità di investimento, ad aumentare la svalutazione salariale e dei diritti, inasprendo così le disuguaglianze, generando instabilità politica ed acuendo la distanza tra i Cittadini e le istituzioni dell’Unione Europea.
In questo scenario si colloca il Bilancio dell’Unione.
Di fatto, il nuovo quadro finanziario 2021-2027, presentato lo scorso 2 maggio dalla Commissione, non corregge i profondi squilibri summenzionati. L’Italia in particolare, che ricordo essere un contributore netto, subisce un consistente taglio ai fondi per la Politica Agricola Comune, per un totale, di circa 4,7 miliardi che verranno a mancare soprattutto nelle casse del Meridione.
Inoltre, come lei sa, la struttura economica del nostro Paese è composta in gran parte da microimprese, ossia imprese al di sotto dei 10 dipendenti. Le PMI sono il cuore pulsante dell’Italia ed il nostro Governo cercherà in ogni modo di sostenerle, ma ci saremmo aspettati dalla Commissione un programma di spesa che avesse concretamente l’obiettivo di aiutarci nel far crescere il nostro tessuto produttivo, purtroppo così non è.
Vi è poi il tema della spesa sociale.
In Italia, la povertà ha raggiunto livelli inaccettabili. In termini numerici, siamo al di sopra di 5 milioni di poveri assoluti. Il Governo del Cambiamento finalmente ridarà a questi Italiani la dignità che modelli economici basati sul profitto e sulla finanza, hanno calpestato. Ma ciò non rappresenta un problema solo italiano. Le illogiche politiche dell’Unione hanno portato più di 100 milioni di Cittadini Europei a dover vivere sotto la soglia di povertà. Vorremmo sapere Cosa sta facendo la Commissione per aiutare queste persone?
Mi accingo a concludere, ribadendo, per evitare fraintendimenti, che il M5S non è contro l’Europa, è assolutamente a favore di una Comunità di Stati che deve diventare più equa, più forte, più giusta, ma che affronti in maniera integrata e condivisa i problemi, non ultima la gestione del fenomeno migratorio, gravante interamente sulle spalle del nostro paese.
Alla luce di queste riflessioni le chiedo Signor Commissario: Non crede sia arrivato il momento di porsi qualche domanda sulla correttezza e la validità di regole e vincoli che hanno scavato ed inasprito il divario tra Nord e Sud Europa, tra ricchi e poveri? Non pensa sia il caso di rivalutare quegli accordi commerciali che vanno a scapito dei Cittadini Europei?Non crede sia arrivato il momento di ridiscutere assieme l’Architettura Istituzionale dell’Unione Europea?