Roma: la città con più sprofondamenti

Una notizia preoccupante che arriva dal rapporto dei comuni che consumano più terreno è il fenomeno di sprofondamento, in particolare a Roma, negli ultimi 10 mesi del 2018 si registrano un aumento delle voragini. Non solo: “Il comune di Roma, tra il 2016 e il 2017, ha visto sfumare tra i 25 e i 30 milioni di euro in termini di perdita dei principali servizi ecosistemici”. Complessivamente, dal 1960 ad agosto 2018, nei 120 Comuni presi in esame si contano 2.777 “sinkholes”, cioè voragini, di cui, oltre a quelli della capitale, 562 a Napoli, 150 a Cagliari, 72 casi a Palermo. Tendenzialmente sono le città del Centro sud quelle maggiormente interessate dal fenomeno che risulta contenuto, invece, nel nord Italia anche se si registra un aumento dei casi.

Ma vi è anche un  pericolo di frane e alluvioni. Già 5.248 interventi sono stati fatti contro il dissesto, distribuiti su tutto il territorio nazionale. In linea generale nei comuni, capoluoghi di provincia, il rischio frana è meno rilevante rispetto a quello del territorio italiano: il 3,6% del territorio è classificato a pericolosità da frana elevata a molto elevata a fronte di una media nazionale che raggiunge diverse classi di pericolosità.

I comuni con più abitanti a rischio frana sono: Napoli, Genova, Catanzaro, Chieti, Massa e Palermo. Negli stessi territori la probabilità di alluvione è però superiore alla media nazionale: la percentuale di aree a pericolosità media è pari al 17% mentre il dato nazionale si attesta all’8,4%.

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