Borrometi:

Unione Cronisti Italiani: “Piena solidarietà a Borrometi e a tutti i cronisti minacciati”

Unione Cronisti Italiani: “Piena solidarietà a Borrometi e a tutti i cronisti minacciati”

“L’Unione Nazionale Cronisti Italiani esprime la massima solidarietà e vicinanza a Poalo Borrometi e a tutti i cronisti minacciati”. Così l’Unci sulle nuove minacce contro il giornalista siciliano da alcuni anni costretto a vivere sotto scorta. “Le nuove minacce di morte sono state recapitate sui social al giornalista siciliano Paolo Borrometi, da alcuni anni costretto a vivere sotto scorta dopo le innumerevoli intimidazioni ricevute. “Esprimiamo piena e convinta solidarietà a Paolo – hanno sottolineato Alessandro Galimberti e Leone Zingales, presidente nazionale e vice-presidente nazionale dell’Unci – e chiediamo ancora una volta agli organi inquirenti di impegnarsi sempre di più per…
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Minacce al giornalista Borrometi: in aula due verbalizzanti

Minacce al giornalista Borrometi: in aula due verbalizzanti

Il boss di Pachino Salvatore Giuliano, collegato in video conferenza dal carcere di Sassari dove si trova detenuto, e suo figlio Gabriele sono comparsi ieri alla prima udienza del processo che li vede imputati per una serie di minacce nei confronti del giornalista Paolo Borrometi. In apertura d’udienza, il tribunale penale, ha sciolto la riserva disponendo il rigetto della richiesta di costituzione di parte civile da parte dell’Ordine dei giornalisti di Sicilia. Stessa richiesta era stata già respinta dal gup in sede di rinvio a giudizio perché ha ritenuto preponderante la costituzione di parte civile da parte dell’ordine nazionale dei…
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Minacce di morte a Borrometi: il procuratore Petralia aveva annunciato in anticipo che il giornalista era in pericolo di vita

Minacce di morte a Borrometi: il procuratore Petralia aveva annunciato in anticipo che il giornalista era in pericolo di vita

A lanciare l’allarme che il giornalista Paolo Borrometi era in reale pericolo di vita, era stato pochi mesi fa Carmelo Petralia procuratore aggiunto della Direzione distrettuale antimafia presso il Tribunale di Catania durante una conferenza stampa, dopo una della tanta operazione anticrimine. La mafia voleva eliminarlo per le scomode inchieste a ventaglio sui traffici illeciti, con dovizia di particolari. Ora, come una doccia fredda, arriva una singolare replica a quanto rivelato dalla Dda, dagli investigatori della squadra mobile di Siracusa, da quelli del commissariato di Pachino con il coordinamento della Procura distrettuale antimafia di Catania, da parte dell’avvocato Luigi Caruso Verso.…
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