Siracusa, 18 settembre 2018: Un ragazzo brillante, di appena 43 anni, conosciuto ed apprezzato in tutta la città per la sua intelligenza e la sua simpatia, è andato via ieri sera, mentre il 118, a quanto pare, tardava ad arrivare. Lo dichiara Vincenzo Vinciullo.
E dopo la signora deceduta qualche settimana fa, in Ortigia, è il secondo caso in cui il 118, nella nostra provincia, non si fa trovare pronto e ciò accade, in modo particolare, a Siracusa, nonostante le assicurazioni che anche l’attuale Assessore comunale della Sanità aveva fornito sulla presenza del 118 nella nostra città.
E pertanto, ieri sera, chiusa la postazione di Ortigia, il cui mezzo era, ancora una volta, in un’officina catanese; impegnate in un soccorso le ambulanze di Fontane Bianche e dell’ospedale Rizza, a quanto pare, con 40 minuti di ritardo, è arrivata finalmente un’ambulanza che, viste le condizioni in cui si trovava Marco, l’unica cosa che ha potuto fare è stata quella di chiamare, a sua volta, un’altra ambulanza, questa medicalizzata, senza purtroppo raggiungere l’obiettivo sperato di salvargli la vita.
Con amarezza e con rabbia, nello stesso tempo, prendiamo atto di quello che è accaduto e mi associo al dolore dei familiari per la scomparsa di Marco, mio ex alunno, difficilmente dimenticabile per la compostezza e la serietà del suo comportamento sia in classe che fuori.
Un mio ex alunno è andato via, mentre il 118 tardava ad arrivare
