Lungomare Alfeo, nessuna interdizione ma quanti problemi

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“Non c’è alcun esigenza di interdire la fruizione del Lungomare Alfeo”. In questi termini interviene il sindaco Giancarlo Garozzo, puntualizzando quanto emerso in sede di conferenza dei servizi per la valutazione del progetto di ristrutturazione del muraglione del Lungomare. “Non comprendo come mai la conferenza dei servizi – dice il primo cittadino – chiamata a rispondere su altre valutazioni, si sia avventurata in un percorso non suo. Comunque sia, i tecnici del Comune hanno escluso che vi siano problemi di staticità su quella balza”.

Il problema rimane, invece, per quanto attiene l’intervento complessivo al Lungomare. “Per una serie di cavilli – dice Garozzo – non è stato possibile arrivare al progetto definitivo per la ristrutturazione del Lungomare Alfeo. Si tratta di un progetto che abbiamo ereditato dalle precedenti amministrazioni per cui abbiamo riproposto, all’interno del progetto complessivo, anche la ristrutturazione della balza in questione. Ci è stato detto che bisogna rifare il progetto perché i fondi non sono sufficienti. Il dilemma è uno: o modificare l’elaborato tecnico oppure rinunciare al finanziamento. Il nostro obiettivo è quello di evitare di danneggiare le attività economiche esistenti e in tale direzione stiamo procedendo”.

Scongiurato ogni allarmismo, comunque, in città si è innescato un dibattito sulla questione Alfeo. “Se ci sono pareri tecnici autorevoli e riscontri certificati di imminente rischio di cedimento delle balze, è giusto intervenire anche in maniera drastica sul Lungomare Alfeo”. Lo afferma l’assessore regionale all’Agricoltura, Edy Bandiera, intervenendo sulla questione dei lavori per il consolidamento del muraglione del Lungomare Alfeo. “Stiamo parlando di uno dei più suggestivi scorci della provincia – continua Bandiera – per cui sarebbe spiacevolissimo bloccare le attività economiche in previsione, soprattutto, delle stagioni maggiormente redditizie”.

“Meno male che il sindaco Garozzo ha chiarito che non c’è alcun tipo di allarmismo rispetto a quanto emerso in sede di conferenza dei servizi – afferma Arturo Linguanti, presidente onorario di Confesercenti – c’era il rischio che il cittadino evitasse nell’immediato e a prescindere dall’ordinanza sindacale di transitare a piedi in tutta l’area del Lungomare Alfeo con buona pace per tutti gli operatori commerciali della zona. Era forse più prudente, a tutela dell’economia locale, attendere che effettivamente il sindaco emanasse l’ordinanza interdittiva. Visto che dal 2015 ad oggi nessun provvedimento è stato adottato, ci si chiede, allora, chi avrebbe tutelato a medio tempore le attività commerciali della zona, che si sa, sono numerose. Insomma, come al solito, si era creato grande allarme alla popolazione con inevitabile ricadute sul piano economico, mentre l’autorità preposta alla tutela della salute pubblica non si è mai pronunciata”.

“Le transenne al Lungomare Alfeo avrebbero arrecato un danno alle attività economiche ma certamente inferiore rispetto all’incolumità pubblica”. In questi termini si esprime ilpresidente di Confcommercio, Sandro Romano, che sottolinea come, in caso ci fosse stato bisogno di riscontri, “il Comune possiede le professionalità tecniche per potere eseguire le verifiche necessarie – dice Romano – se ciò avesse dovuto comportare la chiusura anche parziale della balza, non credo fosse stato un problema”.

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